La passione del micromorbidoso
di Subbaqquo in Linux & Ubuntu
Visto che siamo in quaresima, lo prendo come un sacrificio. Sprituale e corporeo.
E’ il secondo pomeriggio che perdo a rimettere a posto lo stesso portatile (non mio), ovviamente con il grandioso Windows XP che ovviamente si era gradiosamente imbaldracchito autonomamente!
Formattazione e reinstallazione dell’intero sistema operativo.
Dopotutto era durato quasi due anni, un record per un so di casa Microsoft.
Ricerca disperata dei circa cinque miliardi e trecentoventiquattromila virgola tre (periodico) driver e loro installazione (ovviamente qualche periferica in conflitto rimane sempre ed il nervoso sale), download degli altrettanti aggiornamenti importantissimi di Windows e loro installazione ed estirpazione totale di messenger (tre volte, resuscitava ad ogni aggiornamento) e della simpaticissima guida all’avvio di Windows mi hanno completamente distrutto.
Non ci ero più abituato a tutto questo casino. No, no.
Al prossimo che mi risponde che linux è difficile da usare gli chiedo se ha mai installato Windows su un computer. Per rendere il mio portatile funzionante e con tutti i programmi minimi già installati (open office & co.) con la live di Ubuntu ci ho messo una ventina di minuti. Procedimento tutto grafico ovviamente. E i driver ci sono già tutti, al massimo serve un clic se si vogliono usare i driver proprietari della scheda video, ma non bisogna mica andarli a cercare.
Con XP ci vuole minimo mezz’ora solo per copiare il sistema operativo sull’hard disk, per poi cominciare con la trafila suddetta. E non hai ancora nessun software installato. A parte l’inutilizzabile Outlook e il colabrodo Explorer.
E dovrei pure pagarlo un software del genere?
Ma andate a lavorare, andate!
A ciapà i ratt!

