17 dic 2008
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Il tempo della gioia
di Subbaqquo in Personali
Sapete, capita spesso che uno si rende conto che evidentemente da soli, senza impicci né altre teste con cui avere a che fare, si lavora meglio.Ma non sto parlando solo di lavoro, intendo qualsiasi attività a motivo della quale ci ritroviamo a dover cooperare con un partner che non sia il nostro stesso cervello. Ovviamente la cosa vale ancora di più se il numero dei partner cresce.
Perché uno pensa che se non doveva metter d’accordo tutte ‘ste esigenze e tutti ‘sti pensieri, non doveva immedesimarsi in così tanti modi diversi di vedere le cose, così tante angolazioni, beh allora ci metteva un secondo a far la stessa cosa.
Eppure quella cosa, se uno ci riesce a portarla avanti in un modo che coinvolga tutti, che dia la possibilità ad ognuno di dare il meglio di sé, allora esce una meraviglia.
Credo che questa cosa si chiami comunione, o comunque a me piace chiamarla così.
Nuovi amici e vecchie amicizie consolidate, questo prevedo per il futuro, insieme ad una valanga di successi in mondovisione. E tanto amore per gli amici del sagittario.
W i Subbaqqui (redivivi)…
