25 feb 2009
Religione viene da religo, cioè “legare insieme”; si tratta di un insieme di valori (metafisici, etici, morali, filosofici, ecc…) che fanno da collante di una società, perché non si sfaldi nel tempo.
Ormai anche i muri sanno che Antonio Di Pietro è stato assolto dall’accusa di vilipendio al Capo dello Stato in soli 13 giorni (e a distanza di 16 giorni dalle dichiarazioni rilasciate durante il comizio in Piazza Farnese).
Non (mi) voglio tediare con il pensiero che se i magistrati volessero, potrebbero davvero far funzionare la macchina della giustizia come Barenboim la propria orchestra; d’altronde (que)i magistrati hanno così finalmente dimostrato di essere indipendenti dalla figura di Berlusconi, esaltando al contempo le virtù intimidatorie di un loro ex collega nonché oppositore del male assoluto arcorese (o arcoriano, non so): sono davvero contento per loro.
Io contesto una cosa solamente: ritengo il reato di vilipendio visceralmente inconsistente con qualunque forma di democrazia. Al contrario, in una teocrazia ha pienamente senso.
Signori, sveglia! Siamo in regime teocratico!
Riccardo Giuliani
10 feb 2009
Perché scrivere questo post proprio adesso?
Aiuto.
Sto per scrivere proprio di lei. Della vita, che rimane tale anche in situazioni non ancora contemplate dalla legge.
Nel mio piccolo, non voglio entrare nel merito della legge, sempre lei, quella con l’iniziale minuscola. Nel mio piccolo e nel caso particolare che tanto rieccheggia queste giornate, ripenso semplicemente ad una frase: “ho avuto fame e voi mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere” e mi chiedo cosa risponderò quando mi sarà rivolta questa domanda?
Non credo che questo post basterà come risposta, sinceramente credo, anzi, che il problema nemmeno si porrà per me, perché sara facile accettare un giudizio così perfetto e giusto, così semplice che nessuno potrà sindacarlo.
“In verità, vi dico: tutte le volte che avete fatto ciò a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, lo avete fatto a me!” Nel mio piccolo, sono convinto che quello che stiamo facendo a lei lo stiamo facendo a Qualcun altro che in lei, come in tutti (abitanti di Gaza compresi), dimora. Ed è per questo che so, di quella conoscenza che viene dalla fede, che tutti ne dovremo rendere conto.
Di tutto il resto per ora non voglio scrivere, nemmeno nel mio piccolo come ho sempre fatto, se qualcuno vorrà se ne potrà scrivere nei commenti.
Per ora l’importante è questo.
W i Subbaqqui…