Psicotest
di Subbaqquo in Personali
Quando io e Ruttolomeo uscimmo, ci volle qualche secondo prima che il fumo prodotto dalla macchina del tempo si diradasse.
In effetti non mi aspettavo assolutamente di assistere ad uno scenario del genere: la piana di Gaugamela era ormai deserta, ma si notavano chiaramente i segni della battaglia, da poco avvenuta.
<<Questa è stata l’unica possibilità della mia vita di viaggiare nel tempo e me la sono giocata così…>> pensai.
<<Sei un pippone>> disse Ruttolomeo <<sei riuscito ad arrivare in ritardo persino nel passato!>>
<<Adesso che facciamo?>> dissi sconsolato <<Magari possiamo andare a prenderci un gelato, vedo lì un carretto da gelataio!>>, ma era solo un’allucinazione dovuta alla terribile calura. Ruttolomeo si mise a ridere.
<<Magari possiamo andare a fare una nuotata, vedo lì una piscina!>>, ma anche questa era un’allucinazione.
<<Tutto quello che ti viene in mente di fare sembra essere un’allucinazione…>> disse Ruttolomeo. E aveva ragione lui, ma almeno in una cosa ci avevo azzeccato: me l’ero portato appresso.
Sconsolati e oppressi dal caldo, prima di pronunciare il classico <<Qui uno ci s’è morto>>, cosa che comunque nel bel mezzo di un ardente deserto suonava alquanto sinistra, ci scambiammo uno sguardo l’un l’altro e decidemmo di rientrare nella macchina del tempo per tornare al giorno presente.
Come ultima cosa decisi di fare una puzzetta in quel deserto, giusto per lasciare qualcosa di me nel 300 a. C.
<<È andata male, ma non fa niente>>.
