Il popolo orgoglioso

Scritto da Riccardo Giuliani in Collaborazioni, addì 18 aprile 2009

Quante ne abbiamo sentite sulla caparbietà del popolo abruzzese (quello di una città, in particolare) di resistere agli eventi drammatici: non ne posso più. A maggior ragione per aver toccato oggi con mano come neanche un terremoto… come neanche le sue conseguenze possano scalfire l’atavica presunzione che da troppi anni nutre una popolazione dedita all’ignavia e allo sfruttamento (degli universitari in primis).

Ho dato volentieri una mano e lo farò di nuovo, pensando a quelle poche persone che se lo meritano… ma quanta idiozia alberga nelle anime, quanta grettezza aleggia su quei corpi ruminanti diktat.

Ho i miei buoni motivi per parlare in generale, non ultimo quello di non tediarvi.

Scusatemi, ma il bisogno di sfogarmi ha prevalso sul buon senso.

P.S.: una buona notizia è quella per cui la prima emergenza pare superata: ora però si affacciano problemi relativi all’adattamento in tenda. Vi chiedo una preghiera per quei genitori che, persi i figli, rivelano il desiderio di suicidarsi. Un figlio è il segno concreto della speranza e del futuro; perderlo significa pretendere di respirare solo dai pori.

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