Senza forze, ormai
Scritto da Riccardo Giuliani in Collaborazioni, addì 24 novembre 2009
Tre dannate ore in biblioteca con un sonno galoppante; cervello massacrato (e non solo quello) da due signorinelle in bassa vena di studio matto e disperatissimo ma in carriera per diventare le pettegole dell’anno.
Lo faccio notare loro gentilmente a 10 minuti dalla chiusura, e mi si risponde che:
- sì, ma sta per chiudere; ecco perché…
- no, no no, ti sbagli, (e l’altra ragazza) ce lo potevi pure dire prima
- punti di vista
alle mie rimostranze nel seguente ordine:
- scusate, ma voi riuscireste a studiare in queste condizioni?
- veramente è da quando siete qui che andate avanti così
- contavo sul fatto che non ce ne fosse bisogno
Un applauso va dritto dritto alla battuta punti di vista, sintomo di rabbia malcelata; l’unico aspetto che mi ha permesso di mantenere la calma e di non imbracciare il mio fedele lanciafiamme.
Dulcis in fundo. Torno a casa, mi collego e per informarmi sugli orari degli autobus ARPA pesco questa notizia. In pratica gli autobus che sono stati comprati grazie alle tasse (e alle fettine di culo) di tutti, adesso potrebbero andare in buona parte in mano di chissà chi, visto come funzionano le privatizzazioni in Italia -ieri la Telecom grazie a D’Alema, oggi l’acqua grazie a Ronchi.
Non ricordo più a che ora deve suonare la sveglia!




