Il delinquente esterno
Scritto da Riccardo Giuliani in Collaborazioni, addì 26 novembre 2009
Si torna a parlare in questi giorni della accusa di concorso esterno in associazione di stampo mafioso. Leggo che tale capo di imputazione è nato da un vuoto legislativo, per cui i magistrati che la applicano lo fanno con carattere di giurisprudenza, ovvero il tutto si basa su prassi giudiziaria.
Giova ricordare che un simile costume vige nelle nazioni anglo-americane, mentre nell’Europa continentale in genere si agisce in base alla legge scritta, senz’altro interpretabile, ma scritta: ovvero, se un reato non è previsto dal codice, non potrebbe essere contestato a chicchessia. Forse il vero vuoto non è tanto quello legislativo quanto quello di costume.
Sul bignami mondiale di nome wikipedia leggo:
“Nei reati di tipo associativo col tempo la giurisprudenza ha rilevato una lacuna legislativa.
Questa lacuna legislativa riguarda alcuni comportamenti, in cui una persona pur non facendo parte della associazione delittuosa, purtuttavia la facilita.”
Sarà, ma se io mi associo ad un gruppo, in genere non lo faccio esternamente, ma ne divento membro: possono cambiare le mansioni anche in base alle mie possibilità d’azione, ma sempre faccio parte del gruppo, finché lo ritengo positivo per la mia persona (a meno di evidente costrizione).
Ecco che nella mia mente si affaccia una scena.
Nel rientrare a casa, poco distante dal portone, mi accorgo che un ragazzo, forse drogato o ubriaco perché barcollante, rapina una vecchietta che non vuole proprio saperne di mollare la borsetta: il delinquente estrae un coltello e affonda il colpo, che risulta però privo della forza necessaria a stendere la poverina.
A quel punto penso di avvicinarmi, e con la buona intenzione di aiutare il tossico ubriacone, mi permetto di premere con la dovuta forza il suddetto coltello nell’addome della sfortunata. Finito il tutto, lascio la borsa al mio collega e prendo il cappellino così alla moda della morta, perché credo che potrebbe piacere alla mia compagna.
A quel punto l’accusa è chiara: non omicidio, ma concorso esterno in omicidio di vecchietta.
Correggetemi se sbaglio.




