De gustibus
di Riccardo Giuliani in Collaborazioni
De gustibus non disputandum est: ovvero non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.
Se questo è vero, allora in certi casi chi esprime giudizi sulla bellezza in realtà non sa neanche dove essa stia di casa.
Ecco la bellezza femminile che i media occidentali ci propugnano:


L’avete riconosciuta? È la sempre orrida Kate Moss, una stampella ambulante che porta sul proprio corpo evidenti segni di scarso equilibrio psico-fisico. Per favore non accusatemi di crudeltà estetica, perché avrei potuto piazzare qualche foto in cui sono visibili le rughe anche sulle pupille.
Ci sono persone che la trovano bella; io dico che queste non sono persone e occupano abusivamente spazio nel mondo. Sarò cattivo, ma l’unico senso che riesco a darle è quello di un temperamatite.
Ora un piccolo raffronto con un mondo di cui sappiamo poco:

Si tratta della bandiera dell’Iran sullo sfondo -per la quale nutro un blando interesse- arricchita di due notevoli bellezze (in carne).
Siamo d’accordo che le donne iraniane non sono tutte così, ma almeno la propaganda lì ha ancora ben saldo il concetto di bellezza, almeno di quella femminile.
P.S.: da notare che la frase latina ad inizio del post è scritta con carattere italico.
