Bla bla bla…
di Riccardo Giuliani in Collaborazioni
Referendum in Svizzera: no ai minareti!
In tutto il mondo i commenti sono stati dello stesso tono, anche se formalmente diversi: adesso gli islamici ci si rivoltano contro!
Soluzione offerta dai celti nostrani adoratori del fiume un Po inquinato: mettiamo la Croce sulla bandiera italiana. Molto modestamente vorrei far notare che Cristo è universale; ma non è questo lo scopo: ciò che importa è fomentare l’odio, e qualunque mezzo è buono, perfino Nostro Signore.
In altre nazioni si sottolinea la pericolosità di questa restrizione di libertà di culto.
Nella Svizzera stessa c’è chi ha accusato il parlamento di aver lasciato una materia tanto delicata al popolo: sempre molto modestamente vorrei far notare che il referendum -almeno credo- è un mezzo previsto dalla democrazia elvetica; in pratica la popolazione è stata pure accusata di essere usurpatrice del potere.
I destrorsi italioti di ogni genere hanno rilanciato l’identità cristiana da difendere. E come? difendendo la presenza del crocifisso nelle aule. Fermo restando che io sono a favore, non capisco come un pezzetto di legno possa suscitare l’orgoglio cristiano quando alla base mancano amore e cultura.
I sinistrorsi italioti ancora non riescono a credere di avere un’altra buffonata-salvagente da piazzare un po’ ovunque per screditare le destre in tv, grazie alla quale far dimenticare la loro totale inutilità, quando non addirittura dannosità.
Avrei apprezzato vedere qualche giornalista porsi due semplici domande:
- Gli Svizzeri europei sono intolleranti o esistono anche ragioni estetiche per cui i minareti romperebbero l’equilibrio del paesaggio?
- Gli Svizzeri musulmani sono veramente arrabbiati, o più che altro per loro non è cambiato nulla?
Io ho da proporre una soluzione più semplice al problema islam, che per carità non voglio sottovalutare: ricominciare a fare figli. Ma dopo decenni di:
- aborto
- divorzio come se piovesse
- femminismo
- sessismo
… e altro ancora, chi ha più l’idea di sacrificarsi per amore degli altri?
È impossibile pretendere di fermare orde di ventenni stranieri schierando a difesa dei sepolcri imbiancati, spesso ormai vecchi e decrepiti. Mi pare di vedere il circo romano, ma questa volta il teatro dello spettacolo rischia di diventare l’Europa intera; cosa che -rimanga tra noi- non dispiacerebbe ai mercanti di morte statunitensi, tanto legati ai loro padroni Inglesi.
