Vogliamo il Papa nero
di Riccardo Giuliani in Collaborazioni
Tempo fa girava una canzone di un gruppo musicale veneziano, di bassissimo livello, che nel testo riportava il desiderio di vedere finalmente un Papa nero, dopo che Miss Italia era stata eletta una ragazza nera.
Mi sento davvero in imbarazzo a dover ripetere cose banali:
- nero, bianco o altro colore non significano buono e vero e giusto e santo;
- questi desideri seguono l’attuale moda, che è dettata da puro razzismo: ora l’uomo bianco è quello da uccidere, senza contare che altri popoli potrebbero comportarsi come i bianchi se non peggio;
- Miss Italia è un concorso infame, che vende il corpo delle donne. Non fa testo in un discorso di giustizia e di umanità. Tra l’altro raramente una ragazza bella vince, e ancor meno una che sia in carne -basta ricordare le polemiche della finale nel 2007;
- siamo degli idolatri, e che ci piaccia o no, aspettiamo tutti un nuovo messia, invece di essere noi portatori del Messia.
Il punto 4 è presto dimostrato: Barak Hussein Obama.
Diamine: è nero, è pure un pochino islamico per quanto tenti di negarlo… beh, la pace è assicurata! E visto che ci siamo, sicuramente riuscirà a liberarci di Berlusconi!
Chissà quante persone avranno fatto nel loro più volgare intimo una simile associazione di idee! ovvero: Berlusconi è amico di Bush, Obama è avversario di Bush, dunque per forza Obama è nemico di Sua Emittenza; senz’altro confondendo il termine avversario con quello di nemico.
Adesso che ti fa la speranza degli USA?
Oltre a regalare soldi su soldi dei contribuenti perché i bancari e i finanzieri ladri e assassini non finiscano sulla forca, proprio coloro che hanno creato tale crisi da cui non si sa ancora se ne usciremo salvi; oltre a varare una riforma sanitaria che il mondo crede a favore dei poveri, ma che stranamente è strasupportata dalle compagnie assicuratrici; ora annuncia finalmente il ritiro dall’Afghanistan a partire dal 2011… inviando entro la prossima estate altri 30000 -trentamila!!!- soldati, più quelli che gli stati coglioni d’Europa concederanno sulla base di amicizie più o meno ricattabili.
Qualcuno sui giornali, anche apparentemente di destra, si è degnato di evidenziare la schizofrenia insita nell’annuncio? NO!
Questo perché il mondo cosiddetto occidentale non si accorga che Obama è perfino più pericoloso del conclamato pupazzo pluriomicida suo predecessore Bush; d’altronde uno non può uscirsene dicendo che il ritiro avverrà affinché l’Afghanistan non sia un altro Vietnam, quando anche i più cretini cominciano a capire che è già successo. Come si dice:
“Excusatio non petita, accusatio manifesta”, scusa non richiesta, accusa manifesta.
E più di tutto non si pianifica un ritiro inviando un così corposo contingente di soldati: dati i tempi stabiliti, sa tanto di soluzione finale, proprio affinché non si ripeta -del tutto- un secondo Vietnam.
