Colpirne uno…
di Riccardo Giuliani in Collaborazioni
…per educarne cento.
Così i nazisti trattavano gli Italiani ribelli durante i rastrellamenti della seconda guerra mondiale, anche se questa frase è imputata a Mao Tze-tung (dove colpire potrebbe intendersi nel senso di impressionare).
È notizia di questi giorni che Mordechai Vanunu sia stato nuovamente arrestato per aver intrattenuto rapporti di amicizia con un donna norvegese. Per capire che non sono pazzo dovete leggere un po’ della sua storia: si può cominciare da qui.
A fine lettura sarà un po’ più chiaro perché l’UNICA VERA DEMOCRAZIA in Medioriente voglia con decisione che nessun’altra nazione costruisca bombe atomiche; notizia altamente risibile considerando l’ampia apertura di una ben nota pericolosa nazione nei confronti dell’AIEA, la famosa Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica.
A fine lettura, casomai vi venisse il dubbio che la televisione racconti delle grosse panzane, per togliervi il dubbio ripetete ad alta voce il titolo di questo post.
P.S.: in realtà i nazisti facevano di peggio: per ogni loro morto ucciso, 10 Italiani pagavano con la propria vita (innocenti inclusi)
