Dall’Atlantico al Pacifico
Scritto da Riccardo Giuliani in Collaborazioni, addì 22 gennaio 2010
Si sposta in questo senso il predominio sul mondo. Le nazioni asiatiche rischiano di passarci sopra come schiacciasassi.
Scommetto che pensate già ai mercati a basso costo che invadono con prezzi ridicoli i nostri. Non è questo, anche perché con il livellamento in corso, su salari/retribuzioni e prezzi delle merci, tra poco il paradiso potrebbe sprofondare più in basso dell’inferno.
Qui si tratta di investimenti che abbracciano e coinvolgono intere generazioni, parliamo di investimenti che guardano almeno verso i prossimi 30 anni, nella più ristretta delle previsioni: in una parola, NUCLEARE.
Eh sì! Noi votammo il referendum per abrogarlo, mandando a spasso alcuni tra i migliori fisici, chimici e ingegneri del mondo (riscrivo per chi leggesse troppo in fretta: del mondo), senza però chiederci dove da avremmo attinto per il nostro fabbisogno. E siccome siamo cicale coerenti con i principi che votiamo, abbiamo deciso di comprare una buona fetta di energia elettrica dalla Francia, la quale produce la suddetta energia in gran parte dal nucleare e lo fa con le sue centrali, almeno una delle quali si trova al confine con l’Italia. Cheapeau!
Cosa importa in fondo, ora che la tecnologia ci mette a disposizione il fotovoltaico grazie alla miniaturizzazione del silicio? Ci importa, perché le dimensioni del silicio per i pannelli non sono quelle richieste per un processore di un computer: in proporzione abbiamo dei giganti, per giunta disponibili già ben prima che partisse la campagna genocida sulle politiche verdi. Ci spacciano per novità ciò che da anni ormai esisteva e di cui si conosceva la vasta inutilità se non per il minuscolo privato alle prese con il suo piccolo bisogno.
Povero colore verde, il colore della speranza, il colore che nella antica tradizione medica cinese -se non sbaglio- è associato al cuore, quindi alla vita almeno fisiologica; si trova schiacciato da sepolcri imbiancati pieni di potere e di odio reale e britannico, che non sanno dove sia di casa la speranza, e in definitiva la vita.
Sei pazzo!? Lo sanno tutti che il nucleare è rischiosissimo, che non si sa come trattare le scorie, che è una maledizione di Dio, che fa venire le malattie, i tumori. Inoltre favorisce le lobby del nucleare, e io non posso sopportarlo. Magari il fotovoltaico non mi darà tutta l’energia che mi serve: vuol dire che ne farò a meno!
Il fumo fa male, nessuno vuole guarire e non produce tutto questo vantaggio per la società. L’alcool fa male; almeno è più variegato, è anche sicuramente più gustoso; ma troppo fa male. Lo stress fa male, è uno dei migliori alleati per tumori, infarti e ictus, oltre a peggiorare la vita in generale. Odiare fa male, e uccide più dell’uranio impoverito: ma nessuno vi dice mai che perdonare restituisce la vita e odiare la sottrae. La stupidità, infine, fa male più di ogni altra cosa.
E per stupidità si intenda tutto quell’insieme di comportamenti che impedisce alle persone di emanciparsi dalle proprie credenze o tabù, per non intaccare i quali preferiscono veder morire gli altri, idolatrando sé stessi nella convinzione di non essere macchiati da colpa (di intelletto) alcuna. Una giustificazione agli errori e orrori si trova sempre fuori di sé, un capro espiatorio che sia ad esempio Maria quando la rivestiamo di abiti animaleschi.
Il fatto che le più grandi nazioni asiatiche come Russia (se perdiamo il contatto con essa perdiamo il contatto con l’Asia), la Cina, la Corea del Sud, l’India, il Giappone stiano correndo come forsennate al nucleare civile (solo l’Iran non deve) non ci inganni: quelle nazioni sono abitate ma soprattutto governate da persone rozze e inette, noi europei ed americani sì! noi siamo il futuro, un futuro di sepolcri non più bianchi, ma verdi… di bile!




