Amante delle catastrofi
di Riccardo Giuliani in Collaborazioni
William Henry Gates III, in arte Bill Gates, invecchiando migliora.
Il tizio avrebbe inserito l’Italia nella sua lista di Paesi inadempienti agli obblighi di sostegno e di lotta alle malattie, malaria in primis; inoltre il lugubre tizio afferma che i ricchi preferiscono spendere i soldi per sé stessi (per mascherare la calvizie) piuttosto che per aiutare i poveri della Terra. Bontà sua!
Vorrei ricordare rapidamente che da decenni il sud Italia onesto spera inascoltato di non ricevere più gli aiuti dai governi; da decenni gli stati oggi poveri dell’Africa parimenti chiedono al mondo cosiddetto occidentale che la smetta di fare la crocerossina: dittatorelli esclusi, perché stranamente guadagnano da nababbi.
Prima delle colonizzazioni europee e poi americane dello scorso secolo, l’Africa generalmente non moriva di fame come oggi: addirittura sembrava fosse autosufficiente. Il cosiddetto occidente odia tutto quello che sa di autosufficienza, non per il fatto in sé, ma perché tale condizione si attua solo in un contesto sociale coeso, fatto di legami familiari e sociali forti, e non di individualità capaci di tutto pur di emergere. E quando dico occidente, intendo fondere sia il peggiore capitalismo sia il più becero spirito rivoluzionario sinistroide stile sessantottino.
Gli aiuti dall’estero servono a mantenere i poveri nella condizione di continua dipendenza, a mantenere lo sfruttamento degli indigeni nelle fabbriche multinazionali a prezzi da fame, in condizioni disumane. Chi è soggetto a questo scenario sta messo peggio del clandestino di Rosarno: perché a differenza del secondo, il primo è schiavo in casa propria.
Bill Gates vuole combattere la malaria davvero? Non serve mica il vaccino miracoloso! Regalasse delle zanzariere.
Sembra un’assurdità ma bastano delle semplici zanzariere, di bassissimo costo, per prevenire: sappiamo tutti quanto sia importante anticipare, ma le cose semplici sono pericolose, perché intelligenti ed economiche.
Quando mai i ricchi vogliono che i poveri diventino ricchi? È questo il problema. Bill Gates non dirà mai cose come:
“Mandiamo chimici, ingegneri, fisici, informatici, biologi, medici, tecnici, letterati, poeti, agronomi, contadini, ecc… per renderli autosufficienti”
ma casomai dirà:
“Dobbiamo fare qualcosa, raccogliamo presto una miseria dalle nostre tasche, diamolo ai nostri fidati rappresentanti (vedi dittatorelli) e spingiamo l’uomo comune-mediocre a dare i suoi soldi facendo leva sul senso di colpa che cova stupidamente per giustificare il suo benessere; così rientriamo della nostra somma e intaschiamo anche un surplus”.
Beh, magari l’ultima frase non la esprimerà chiaramente, ma solo un fesso potrebbe pensare che l’iter non si completi come indicato.
Allora provocatoriamente ben vengano le cure per la calvizie, se questo anche solo indirettamente significa ridurre la dipendenza dei poveri dai ricchi.
E in ultimo un appello: non date soldi al primo che passa, meno che mai ad una O.N.G.; se veramente volete aiutare qualcuno, andate a cercarlo. Anche l’Italia è piena di disperati.
