29 apr 2010

Cornuti e mazziati

di Riccardo Giuliani in Collaborazioni

A questo indirizzo sono visionabili in file pdf le statistiche sulle interruzioni volontarie di gravidanza in Italia nell’anno 2006.

La quota totale non è male: 130000 e passa di mazziati; per carità, esistono situazioni al limite per cui non è facile né giusto tirare sermoni e giudizi, ma molte altre non godono di una simile scusa.

Ora… ricordate quel velenoso ritornello mediatico che recita che l’Italia non fa figli e ha bisogno degli stranieri per mantenere la natalità a ritmi decenti? Lo ricordate?

Ecco, i mazziati diventano pure cornuti.

Troppo poco nei dibattiti si fa riferimento alla legge, che consente di lasciare il neonato in affidamento allo stato; sarebbe un bene, considerando quante coppie vogliono adottare bambini.

Sembra di trovarsi di fronte ad un mostruoso controsenso, ma in realtà tutto si risolve se si capisce che le persone sono merci: i nascituri però valgono meno.

27 apr 2010

8 x Mille

di Riccardo Giuliani in Collaborazioni

Meraviglioso! Il motivo musicale scritto da Ennio Morricone per il film The Mission è semplicemente meraviglioso! Impossibile non sentirsi più buoni e spirituali al suo ascolto.

Per intenderci: si tratta del brano musicale che la Chiesa Cattolica (più correttamente la C.E.I.) usa da anni per chiedere la decima… pardon, l’8xMille ai contribuenti italiani tramite martellanti pubblicità nel periodo prima della dichiarazione dei redditi.

Indipendentemente dagli episodi riportati, immancabilmente il messaggio è il seguente: “Grazie ai soldi avete fatto del bene”.

Ora, premesso che:

  1. chissà quanta parte di quei soldi finiscono veramente per fare il bene;
  2. queste pubblicità non hanno molto di diverso dagli zingari che ti scocciano per strada;
  3. niente sostituisce l’impegno personale mentre versare soldi è facile, comodo e seda la propria pseudo-coscienza;

mi piacerebbe tanto sapere a quanto ammontano i possedimenti più o meno personali dei vescovi italiani e perché essi debbano girare serviti e riveriti quando il Signore di cui si fregiano essere umili servitori ha rivoltato e vinto il mondo a piedi e senza peli sulla lingua.

Ma allora tutte le belle parole della pubblicità? ma soprattutto la bellissima e spiritualissima musica?

Il colpo di genio sta proprio qui: nel film succitato la gerarchia ecclesiastica non rimedia una bella figura, perché viene mostrata la fin troppo scontata collusione che storicamente il papato da troppi secoli ha con il potere, e la missione dei gesuiti viene ostacolata esclusivamente per motivi economici.

Ciò dimostra come i porporati siano persone non tristi ma al contrario piene di umorismo, direi quasi persone di spirito.

26 apr 2010

Forum

di Riccardo Giuliani in Collaborazioni

Ho capito il motivo del successo di Forum, programma televisivo che mette in scena due attori (in senso giuridico) tra loro contrapposti e la cui querelle è rimessa nelle mani di un telegiudice.

La sentenza viene emessa dopo neanche mezz’ora!

25 apr 2010

Inseguire la giovinezza

di Riccardo Giuliani in Collaborazioni

Il curioso caso di Benjamin Button.

Questo film aiuta a capire che tornare indietro nel tempo non sia tanto auspicabile come molti di noi giocano a fare nella propria mente. Perché se davvero fosse possibile, le esperienze di vita sarebbero più o meno simili a quelle già vissute.

23 apr 2010

Una fettina di culo?

di Riccardo Giuliani in Collaborazioni

La Grecia avrebbe chiesto un prestito d’emergenza di 8,5 miliardi di euro all’unione (unione?!) europea, perché non può aspettare i tempi burocratici per il soccorso ben più sostanzioso già deciso giorni fa: potrebbe chiederlo alla Goldman Sachs, grazie alla quale falsificò i bilanci pur di entrare nell’euro, ma la Goldman non-si-tocca.

Obama-pupazzo-omicida avrebbe affermato che senza una risistemazione del sistema finanziario si rischia una crisi peggiore di quella appena passata (ah perché? è passata?). Urge ricordare come egli sia stato uno dei primi capi di governo del cosiddetto occidente a salvare le banche dal fallimento, senza chiedere nulla in cambio, ponendo le basi per una crisi peggiore di cui ora sembra non poter evitare di parlare.

Le agenzie di rating mondiali, quali Moody’s (controllate dalle grosse banche mondiali), che hanno per anni deciso quali nazioni andassero promosse e quali distrutte tramite le loro superpagate menzognere classifiche, hanno beneficiato più o meno direttamente dei salvataggi. Come ringraziamento ora stanno scommettendo sull’insolvenza degli stati soccorritori, che non fanno nulla per farle morire come dovrebbero.

Alcuni dipendenti della SEC (l’ente di controllo borsistico statunitense) sono stati arrestati perché sul lavoro, al posto di lavorare, preferivano passare la giornata sui siti porno. Viene malignamente da pensare che se tutti i dipendenti della SEC avessero seguito l’esempio di questi colleghi probabilmente la crisi finanziaria non avrebbe avuto vita facile.

Il capo della BCE, Jean Claude Trichet, in una scorsa conferenza, imbeccato da un giornalista sullo standard Glass-Steagall, ha risposto vagamente che gli enti preposti al controllo della situazione -grave!- stanno vedendo il da farsi. Il politichese italiano gli fa un baffo. Lo stesso giornalista, a fine conferenza e più privatamente, ha insistito con l’esimio sullo standard G-S: al che, Trichet avrebbe risposto che si tratta di una legge americana! Per capire l’idiozia -voluta- della risposta, è come se io vi dicessi che non devo usare la numerazione come la conosciamo perché è una numerazione araba.

Lo standard Glass-Steagall, a quanto ho capito, ha la primaria funzione di separare le banche ordinarie cioè a supporto dell’economia fisica, da quelle speculative che ovviamente puntano al profitto senza badare alle conseguenze. Per decenni ha permesso agli stati di non fallire perché già c’era stata una simile esperienza che ne aveva fatto capire l’importanza; da circa 20 anni non è più in vigore e i risultati stanno uscendo tutti insieme. Le crisi finanziarie sono sempre state il preludio a guerre: la crisi è mondiale… fate un po’ voi.

Ma finché la giostra sta in piedi, ovvero finché Goldman e compagni potranno divorare, gli stati subiranno lievi pressioni per ridurre la spesa pubblica ovvero per uccidere l’economia reale. Dopodiché, se non ce ne saremo liberati, sarà la rovina un po’ per tutti.

I centri che spingono sulle riforme, meglio note come deforme, alla fine fanno sempre capo alla City di Londra, di cui Wall Street è una costola: però contro di loro non sta bene puntare il ditino facendo notare che proprio l’Inghilterra ha dato il via alla rinazionalizzazione delle banche, mettendo perciò una bella pietra tombale sul grande liberismo con il quale il Financial Times a fasi alterne viene a rompere i cosiddetti in Italia. Da notare che il giornale di guerra economica attacca la nostra nazione solo quando c’è il governo Berlusconi, e attaccano lui semplicemente per fare fuori un ministro dell’economia che da anni va dicendo in giro per il mondo che il sistema finanziario va riscritto: un po’ quello che l’attuale papa ricorda, seppur con parole diverse.

Una guerra è sicuramente cominciata, perché gli attori di questa crisi non vogliono mollare la presa, e sono disposti a far piombare il mondo nel buio, pur di non dover pagare per quanto fatto. Le minacce all’Iran non fanno eccezioni. Speriamo bene.

Buona giornata :)