Le alghe ci circondano (il bue e l’acquario)
di Subbaqquo in Cronache sottomarine
A volte capisco che il mondo sottomarino ha problemi seri, importanti.
Sarà che tra alghe i rapporti non sono così dinamici, ma le vedo sempre così litigiose, sempre così pronte a partire dai giudizi più che dalla voglia di confronto o di ascolto. Sarà l’abitudine a lasciarsi cullare dalle onde e dalle maree, senza perder tempo ad occuparsi dei problemi delle altre forme di vita che le circondano.
Eppoi sono così prese da quello che di utile fanno: produrre l’ossigeno vitale per il resto del brulicante mondo sottomarino, da accorgersi che quello che producono non è tutto ciò che serve. Non di solo ossigeno vivono i pesci!
Gervaso (il mio bue domestico) è d’accordo con me, mentre insieme osserviamo l’acquario di casa, silenziosamente stravaccati sul divano, rapiti da questi pensieri acquatici, galleggianti nella foschia umida dei nostri cervelli. Incredibile quanto siano, al contrario delle alghe, capaci le stelle marine di osservare, aspettare, imparare. Incredibile davvero. Così attente che io e Gervaso le immaginiamo percepire ogni minima crescita dei coralli, ogni piccolo millimetro rosso in più. E le rocce? Le stelle marine contano ogni granello di sabbia che leviga il fondale e lo modella.
Esseri viventi da ammirare stupefatti, concordiamo io e Gervaso.
Molti, guardando un acquario oppure un paesaggio marino, si soffermano sui mirabilanti colori dei pesci e sui bellissimi riflessi della luce nell’acqua, che si proiettano sul fondale variopinto. La meravigliosa bellezza del mondo sottomarino abbaglia lo sguardo ed impedisce, quando ci si accosta ad esso per la prima volta, di notarne tutti gli aspetti e le sfaccettature. Ma poi col tempo si impara.
W i Subbaqqui…
Come sempre si ringrazia And per l’illustrazione.

