28 giu 2010

Mi devo ricredere

di Riccardo Giuliani in Collaborazioni

Leggo con estremo piacere che la Goldman & Sachs (che Dio l’abbia in gloria quanto prima!) nel primo trimestre del 2010 ha venduto azioni della British Petroleum per un equivalente del 44% dei propri investimenti nella BP stessa.

Tempismo notevole!

Certo i dietrologismi e i complottismi sono facili a questo punto, ma nessuno può negare la pur minima possibilità che fantasia e realtà possano coincidere; soprattutto conoscendo le note capacità precognitive degli adepti e dei sacerdoti della più ramificata e piovresca banca.

Nel frattempo dall’altra parte ogni tentativo di chiudere la falla stanno fallendo miseramente: certo non è facile affrontare un problema simile soprattutto se non se ne ha esperienza come i santoni marchiati BP ci hanno fatto sapere a mo’ di mantra. Peccato che sempre con estremo piacere io sia venuto a conoscenza della falsità di questa affermazione.

1979, ancora Golfo del Messico, questa volta la protagonista fu la Pemex, azienda petrolifera di stato messicana. La piattaforma Sedko 135 F nella baia di Campeche, a soli 50m di profondità esplose nel mese di giugno e cominciò a riversare in mare petrolio da lì fino a quasi un anno.

Oggi la situazione è di gran lunga peggiore, e per di più non si sa quanti agenti chimici inquinanti vengano profusi in acqua per arginare la perdita. Parlo di perdita perché i cari BPmen probabilmente se ne fregano del problema inquinamento tentando di recuperare quanto più petrolio possibile, e se questo lo si può fare solo attraverso sostanze assai più pericolose del petrolio lorsignori non staranno certo a riflettere se sia giusto o meno. Loro sono uomini d’azione!

Ecco perché dopo tutto devo ricredermi: probabilmente un piccolo ordigno nucleare potrebbe davvero risolvere la situazione con danni relativamente minori. La storia si ripete: bisogna scegliere tra la merda fredda e la merda tiepida.

Peccato che Obama non conti un cazzo!

21 giu 2010

Giochino

di Riccardo Giuliani in Collaborazioni

Quale di queste affermazioni è verosimile?

  • La British Petroleum sceglie sempre valvole di altissima qualità, costino quel che costino
  • La BP non corrompe nessuno dei dipendenti delle autorità preposte alla certificazione di qualità delle valvole
  • I capi della BP sono dovuti ricorrere al dizionario per conoscere il significato delle parole droga e orgia, che mai nella loro vita avevano sentito prima di questi ultimi giorni
  • La BP ha ragione nell’affermare che la perdita di petrolio nel golfo del Messico è ormai sotto controllo
  • La BP rifonderà tutti i danni presenti e futuri (e perfino pregressi)
  • La BP è vittima di una congiura da parte degli abitanti della Florida
  • La BP sta informando tutto l’universo conosciuto e non su come la situazione stia realmente evolvendo
  • La BP non ha tra i dipendenti nessuno che abbia proposto velatamente di chiudere la falla con un piccolo ordigno nucleare
  • Il governo degli Stati Uniti d’America nella persona di Barak Hussein Obama ha il pieno controllo del suolo patrio, quindi anche della Louisiana e della Florida, che non sono zone off limits perfino per le autorità costituite di ogni ordine e grado come qualche malelingua si ostina a sostenere
  • I giornalisti possono svolgere tranquillamente il loro lavoro in zona
  • La popolazione locale rilascia dichiarazioni alla stampa al ritmo di una ogni 3 secondi, tanto più perché incoraggiata a farlo proprio dalla BP
  • Attualmente è in corso in Sud Africa il campionato mondiale di calcio

(suggerimento: una risposta verosimile non esclude necessariamente tutte le altre)

I vincitori riceveranno ben 10 biglietti omaggio per assistere alla prima del film di fantascienza “Pacifisti d’assalto” che si sta girando proprio in questi giorni a largo di Israele.

Tra i vincitori ci sarà anche un’estrazione: i fortunati potranno recarsi sul luogo e vedere di persona la magia degli effetti speciali in 3D applicati alla realtà, nonché incontreranno gli sceneggiatori che spiegheranno loro alcuni dei trucchi solitamente usati nel riscrivere la storia.

04 giu 2010

Senza titolo e senza parole

di Subbaqquo in Belpaese

Oggi provo nuovamente e maggiormente vergogna per essere italiano.

Apprendo dal televideo (chiaramente i telegiornali non ne hanno dato notizia) che l’Italia insieme agli USA ha votato contro l’inchiesta indipendente sull’ultima strage compiuta dall’esercito israeliano. In acque internazionali. Contro persone disarmate che stavano portando aiuti umanitari.

Quasi tutti gli altri rappresentanti all’ONU hanno appoggiato la richiesta, aggiungendone un’altra che richiede la rimozione del blocco che ha trasformato Gaza in un lager.

L’Italia no.

Notare la propaganda secondo cui l’esercito israeliano, calato con corde da elicotteri apache, coperto da altre navi da guerra che circondavano la “flottiglia”, armato di tutto punto, ha dovuto aprire il fuoco per difendersi dalle fionde caricate a biglie dei pacifisti. Immagini del TG2*. Possiamo berci anche questo.

W i Subbaqqui…

*Vi linkerei le immagini ma la RAI ha ben pensato di renderle visibili soltanto a chi installa Microsoft Silverlight sul proprio pc. Un software proprietario per accedere ad un servizio pubblico. Molto meno grave come motivo, ma si aggiunge ai tanti che provocano la suddetta vergogna.