14 set 2010

Le colonne d’Ercole

di Riccardo Giuliani in Collaborazioni

Quando dò da mangiare a un povero tutti mi chiamano santo; ma quando chiedo perchè i poveri non hanno cibo, allora mi chiamano comunista“. Dom Helder Pessoa Camara.

Io non so se Camara fosse un santo o un delinquente, su di lui si può pescare ogni considerazione: ma la sua frase rimane geniale!

11 set 2010

Che nostalgia

di Subbaqquo in Personali

Come avrete potuto notare nei pochi momenti di tempo libero continuo ad importare un po’ alla volta i post del vecchio Rieducational Blog. Purtroppo sono riuscito ad importare in modo automatico solo i post fino ad aprile 2008, questo vuol dire che per il resto ci vorrà molto tempo e soprattutto i commenti andranno persi. Poco male, dopotutto si tratta di cose scritte più di tre anni fa…

Eppure, a rileggere quei post del 2007 mi prende così tanta nostalgia che a volte manca quasi il respiro. Questo qui soprattutto, quanto tempo ragazzi. Eppure i ricordi sono così lucidi e belli!

Riprendere quei post si sta rivelando un retrolampo[1] continuo.

W i Subbaqqui…

1 http://www.youtube.com/watch?v=2fimRgciuLQ

10 set 2010

Libera Nos A Malo!

di Riccardo Giuliani in Collaborazioni

Ci si vuole liberare di Berlusconi, come se una volta lui politicamente morto il mondo si salvi automaticamente?

Basta non guardare più i programmi da ebeti che staticamente fluiscono attraverso i suoi peni televisivi: basta smettere di farsi stuprare.

Ma no! l’italiano no! l’italiano vuole essere stuprato e contemporaneamente pretende la patente di verginità. Siamo ridicoli, ma non dobbiamo rimproverarci o vergognarci di doppiezza alcuna anche grazie a D’Alema che anni fa glorificò il proprio mellifluo bispensiero affermando che “Mediaset è un importante patrimonio culturale del Paese” (quale Paese? aaaaaaahhhhh! quel Paese!).

Fini si sta coalizzando con altre cozze stantie alla disperata ricerca di uno spazio, esattamente come i generali di Alessandro Magno si spartirono il regno troppo frettolosamente tirato su dal Macedone, il quale intelligentemente non si contornò di colonnelli.

Il tutto – sia detto – facendo le doverose scuse sia ad Alessandro sia ai suoi generali per gli inopportuni parallelismi.

Ma tant’è. Il potere meschino e vigliacco funziona così; quando è conveniente fa la voce grossa, che poi sembra grossa solo per contrasto con quella dominante che inevitabilmente va scemando.

Un chihuahua rimane pur sempre un chihuahua: se morde lo fa da dietro e alle caviglie.

Poveri diavoli cornuti coloro che alzano il proprio vessillo all’ombra di questi nani!

P.S.: avviso ai deficienti che leggono solo quanto interessa loro. No, non sto difendendo Berlusconi: non mi paga, e non vedo il motivo di farlo gratis.

08 set 2010

Come scrivere “tutto/i/e” 8 volte in un post

di Subbaqquo in Personali

So che potrebbe essere presa come una cosa che uno dice chi se ne frega, insomma, tutto sommato.

Però ecco io ne sono contento, con tutti i limiti, con tutti i casini, con tutti i ritardi, con tutte le cose che ora hai voglia e ora no, col fatto che magari aver finito tempo fa. Insomma con tutto insieme. Però fatto tutto da solo.

-2

Tutto qui.

W i Subbaqqui…

07 set 2010

Platone è morto

di Riccardo Giuliani in Collaborazioni

Al suo posto c’è Wikipedia!

Araldo della società perfetta, questo strano animale autonominatosi enciclopedia libera ha rapidamente fatto man bassa di consensi tra i bimbi e gli adolescenti di qualsivoglia età.

L’autoreferenzialità che lo caratterizza, e ne parlo quasi si trattasse di un individuo a tutti gli effetti – come se i suoi membri si spersonalizzassero a sua gloria -, l’ha spinto inevitabilmente ad erigere barriere contro gli attacchi del mondo esterno, rappresentato per la maggior parte da quelle cattivone delle enciclopedie pre internet.

Questa misura protettiva nata logicamente per arginare i contributi nefasti di chi pretendeva di riscrivere anche le regole minime dell’aritmetica si è inevitabilmente trasformata nel più classico dei sistemi da torre d’avorio.

E già sento Platone gridarmi nelle orecchie: “E mmo’, chi cazz controlla ‘shti controllori???”

Purtroppo o per fortuna la teoria della controllistica e dell’automazione è per certi aspetti inapplicabile alla società umana, perciò bisogna armarsi di santa pazienza e fare quanto più possibile per rimediare all’idiozia democratica di Wikipedia (e faccio notare che si tratta di un’idiozia capace di annullare qualunque confine geografico, religioso, sessuale, politico, ecc…).

Ecco perché spudoratamente mi permetto di fare pubblicità ad alcuni software realizzati da un amico mio e del Subbaqquo:

a motivo del fatto che come ho saputo direttamente dall’autore la suddetta enciclopedia ha pensato bene, non si sa per quale motivo (altro bell’aspetto della tanto declamata libertà), di cancellarne le relative voci.

Esiste una sterminata gamma di esempi capaci di rappresentare bene la tragicommedia che Wikipedia è in grado di portare avanti: ho voluto soffermarmi su uno dei meno importanti e soprattutto di mia diretta conoscenza. Inoltre la diffusione dei software citati è solo parzialmente danneggiata, dal momento che vengono pubblicizzati in siti piuttosto famosi di stretta attinenza con l’informatica.

La situazione più grave si verifica nella scrittura di biografie, di fatti storici, di interpretazioni filosofiche, di teorie troppo frettolosamente definite complottistiche, e neanche le scienze più o meno esatte se la cavano tanto meglio.

Certamente esistono lati positivi, ma mi rifiuto di parlarne per via di un concetto di “rispetto dell’altro” tutto mio, sorprendentemente simile a quello sfoggiato da Wikipedia in persona.

P.S.: ringraziamo in coro il signor Google che già da qualche settimana ha contributo finanziariamente al mantenimento di Wikipedia, assicurandone anche un posto privilegiato nelle ricerche operate quotidianamente tramite il suo motore. Ci complimentiamo sperando che un giorno un simile trattamento sia riservato anche al sottoscritto per non meglio specificati meriti nel campo della diffusione della rieducazione popolare. Amen!