Buio pesto!
Scritto da Riccardo Giuliani in Collaborazioni, addì 17 agosto 2010
Francesco Cossiga è sprofondato nella morte.
Il servizio segreto inglese ha già avviato le operazioni di recupero dal cadavere della scatola nera per successivo secretamento.
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Cos’è l’Occidente
Scritto da Riccardo Giuliani in Collaborazioni, addì 16 agosto 2010
Non lo so: ero rimasto a Platone, Aristotele, Saffo, Plutarco, la civiltà Cristiana e non cristianista, lo sviluppo delle scienze, l’amore per la poesia e per il raziocinio, l’arte (Dio mio! l’arte), la metafisica, la convivenza pacifica con altri popoli di ogni religione e razza (perché c’è stata anche quella pacifica, sia ben chiaro ai polli che beccano ogni pietra di sterco che i massmedia producono).
Oggi mi sveglio con due mirabili esempi: Il Giornale e Repubblica.
Prendo in prestito da questo articolo del vecchio blog di Miguel Martinez due perle meravigliose, anche se la seconda è originariamente riferita al settimanale pornopolitico intitolato (granbel)Panorama:
- Repubblica, come sapete, è il sanguinario organo dei laicisti che vorrebbero abbattere la civiltà occidentale.
- Il Giornale è il braccio stampato del nano dittatore che vuole riportare indietro le lancette della storia.
Visionando la prima pagina dei rispettivi siti internet di cotal ciarpame si nota uno schema più o meno identico: titolone contro l’avversario del proprio padrone (o a difesa degli interessi del suddetto), un po’ di gossip sui morti ammazzati del giorno, da sostituire con sport all’occorrenza, e poi tette-e-culi volanti.
Quest’ultimo punto, molto battuto da Repub(bl)ica specie con i calendari artistici(!?), mi faceva finora propendere verso il sito del finto nemico qualora avessi avuto necessità di prelevare informazioni molto veloci.
Il Giornale ha però recuperato punti di antipatia da quando ormai ha deciso, in strana sintonia – passatemi il termine – con le reti Mediaset, di tenere fisso a fondo pagina un articolo vagamente variabile sul gioco del poker.
Se le testate pubiche unissero le forze promuovendo tornei di poker con in palio tante conigliette artistiche potremmo fieramente gridare di aver sconfitto la mala pianta dell’Islam che si ostina ancora a velare le donne, quando ormai è chiaro perfino all’oscurità stessa che le femmine non brutte vanno denudate se possibile anche della pelle.
P.S.: avviso ai deficienti che leggono solo le frasi che vogliono leggere!
Se le donne non vogliono velarsi non devono farlo, perché sarebbe crudeltà. Diversamente non si può sostenere che la nudità a tutti i costi sia segno di libertà e/o emancipazione.
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Mi devo ricredere
Scritto da Riccardo Giuliani in Collaborazioni, addì 28 giugno 2010
Leggo con estremo piacere che la Goldman & Sachs (che Dio l’abbia in gloria quanto prima!) nel primo trimestre del 2010 ha venduto azioni della British Petroleum per un equivalente del 44% dei propri investimenti nella BP stessa.
Tempismo notevole!
Certo i dietrologismi e i complottismi sono facili a questo punto, ma nessuno può negare la pur minima possibilità che fantasia e realtà possano coincidere; soprattutto conoscendo le note capacità precognitive degli adepti e dei sacerdoti della più ramificata e piovresca banca.
Nel frattempo dall’altra parte ogni tentativo di chiudere la falla stanno fallendo miseramente: certo non è facile affrontare un problema simile soprattutto se non se ne ha esperienza come i santoni marchiati BP ci hanno fatto sapere a mo’ di mantra. Peccato che sempre con estremo piacere io sia venuto a conoscenza della falsità di questa affermazione.
1979, ancora Golfo del Messico, questa volta la protagonista fu la Pemex, azienda petrolifera di stato messicana. La piattaforma Sedko 135 F nella baia di Campeche, a soli 50m di profondità esplose nel mese di giugno e cominciò a riversare in mare petrolio da lì fino a quasi un anno.
Oggi la situazione è di gran lunga peggiore, e per di più non si sa quanti agenti chimici inquinanti vengano profusi in acqua per arginare la perdita. Parlo di perdita perché i cari BPmen probabilmente se ne fregano del problema inquinamento tentando di recuperare quanto più petrolio possibile, e se questo lo si può fare solo attraverso sostanze assai più pericolose del petrolio lorsignori non staranno certo a riflettere se sia giusto o meno. Loro sono uomini d’azione!
Ecco perché dopo tutto devo ricredermi: probabilmente un piccolo ordigno nucleare potrebbe davvero risolvere la situazione con danni relativamente minori. La storia si ripete: bisogna scegliere tra la merda fredda e la merda tiepida.
Peccato che Obama non conti un cazzo!
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Giochino
Scritto da Riccardo Giuliani in Collaborazioni, addì 21 giugno 2010
Quale di queste affermazioni è verosimile?
- La British Petroleum sceglie sempre valvole di altissima qualità, costino quel che costino
- La BP non corrompe nessuno dei dipendenti delle autorità preposte alla certificazione di qualità delle valvole
- I capi della BP sono dovuti ricorrere al dizionario per conoscere il significato delle parole droga e orgia, che mai nella loro vita avevano sentito prima di questi ultimi giorni
- La BP ha ragione nell’affermare che la perdita di petrolio nel golfo del Messico è ormai sotto controllo
- La BP rifonderà tutti i danni presenti e futuri (e perfino pregressi)
- La BP è vittima di una congiura da parte degli abitanti della Florida
- La BP sta informando tutto l’universo conosciuto e non su come la situazione stia realmente evolvendo
- La BP non ha tra i dipendenti nessuno che abbia proposto velatamente di chiudere la falla con un piccolo ordigno nucleare
- Il governo degli Stati Uniti d’America nella persona di Barak Hussein Obama ha il pieno controllo del suolo patrio, quindi anche della Louisiana e della Florida, che non sono zone off limits perfino per le autorità costituite di ogni ordine e grado come qualche malelingua si ostina a sostenere
- I giornalisti possono svolgere tranquillamente il loro lavoro in zona
- La popolazione locale rilascia dichiarazioni alla stampa al ritmo di una ogni 3 secondi, tanto più perché incoraggiata a farlo proprio dalla BP
- Attualmente è in corso in Sud Africa il campionato mondiale di calcio
(suggerimento: una risposta verosimile non esclude necessariamente tutte le altre)
I vincitori riceveranno ben 10 biglietti omaggio per assistere alla prima del film di fantascienza “Pacifisti d’assalto” che si sta girando proprio in questi giorni a largo di Israele.
Tra i vincitori ci sarà anche un’estrazione: i fortunati potranno recarsi sul luogo e vedere di persona la magia degli effetti speciali in 3D applicati alla realtà, nonché incontreranno gli sceneggiatori che spiegheranno loro alcuni dei trucchi solitamente usati nel riscrivere la storia.
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Non è mai troppo tarli
Scritto da Riccardo Giuliani in Collaborazioni, addì 13 maggio 2010
Pensavo fosse superfluo parlarne ma un tarlo mi stava scavando la mente con assiduità.
Paola Cortellesi ultimamente va riempiendo i canali televisivi nazionali con una pubblicità dove impersona due emerite deficienti (dove sono le femministe?) di successo, e non si capisce bene se sono tali perché bevono la giusta acqua o viceversa.
Strani tempi, o per meglio dire… nulla di nuovo sotto il cielo.
Ecco la Cortellesi anni fa a Mai Dire Gol[1] mentre illustra goliardicamente una finta pubblicità per una finta bambola.
Pecunia non olet. Nessun moralismo, non ritengo di esserle superiore in questo.
Pensando a tutte le persone dello spettacolo che a vario titolo si sono date alle tv di Berlusconi garantendosi così quei soldi provenienti dalle pubblicità che contemporaneamente essi stessi denuncia(va)no pubblicamente essere invadente fonte di guadagno del loro padrone nemico-giurato (e di rimando anche la loro; mi scuso per la ripetizione) avverto un moto di sommessa simpatia.
Per fortuna si tratta di uno stato d’animo passeggero.
[1] Il trio Gialappa’s Band ha notoriamente la stessa vena satirica di un giullare di corte.




