Le pere dell'ingegnere

Scritto da Subbaqquo in Il ricettario dell'ingegnere, addì 4 aprile 2009

Ehm… calma con i doppi sensi, eh!

Ok.

Dopo tanto, ma tanto tempo dall’ultima volta, in cui si parlava di risotti con i gamberetti, torno a postare una nuova ricetta nel ricettario dell’ingegnere.

Necessario: pere (una a cranio), lenticchie (di solito io conto un mezzo bicchiere a testa), ma credo ci stiano bene anche gli altri legumi, ad esempio i ceci, condurrò esperimenti in proposito, poi pasta (meglio se le pennette, ma io al momento della foto -che poi vederete- non ne avevo), olio, sale, peperoncino se gradite.

Preparazione:
ricoprite il fondo di una pentola con dell’olio extravergine di oliva, sbucciate le pere (meglio se mature e succose) e tagliatele a fettine sottili (io le faccio prima in quattro spicchi e poi faccio le fettine, ma ognuno ha il suo metodo ed è giusto che sia così).
Mettete la pentola coperta (mi raccomando: coperta!) sul fuoco basso ed inseriteci le fettine di pera. Dopo dieci-quindici minuti potete mettere anche le lenticchie con un po’ d’acqua. Lasciate per dieci minuti a fuoco basso, sempre con la pentola coperta. Ogni tanto girate e quando serve aggiungete altra acqua. A questo punto potete togliere il coperchio e lasciar cuocere altri dieci minuti, sempre girando ogni tanto e, se serve, aggiungendo l’acqua, ma mi raccomando non troppa, che non vogliamo mica una minestra! Giusto quella che basta per non far bruciare il nostro condimento. Mi raccomando non mettete il sale! Non mi sono scordato di scriverlo.
A questo punto mettete a bollire l’acqua per la pasta. Siccome non abbiamo messo il sale nel condimento esagerate un po’ rispetto al vostro solito.
Regolatevi a piacimento ovviamente, non starò qui a dirvi se è meglio mangiar sciapo o saporito.
Se avete bene o male rispettato i tempi, condimento e pasta saranno pronti nello stesso momento. Scolate la pasta e ripassatela con il condimento per qualche decina di secondi.

Mi raccomando: le fettine di pera non si devono spappolare e se non le schiaccerete girandole non si spappolerano.
Per accompagnare consiglio un rosato a temperatura ambiente (a meno che non vi troviate a luglio nel bel mezzo del sahara), non frizzante.

Buon appetito e w i subbaqqui…

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