Consigli subbaqqui: pulire i tasti e la tastiera della chitarra
di Subbaqquo in Musica
Cari lettori subbaqqui, in occasione del periodico cambio corde sulle mie chitarre, con annessa pulizia della tastiera, mi sono chiesto: perché non scrivere un altro dei millemila articoli che spiegano come prendersi cura del manico del proprio strumento?
La domanda mi è sorta perché come al solito la troppa abbondanza si rivela dannosa, infatti navigando un po’ si trovano migliaia di consigli diversi e tecniche contrastanti, tanti da mettere non pochi dubbi ad un volenteroso, ma alle prime armi, “pulitore di chitarre” (che poi chi è che li spinge ‘sti pulitori…) come lo ero io qualche anno fa.
Non essendo un esperto liutaio non pretendo che quello che sto scrivendo sia oro colato per il chitarrista fai da te, si tratta però di procedimenti semplici che ho testato sui miei strumenti con ottimi risultati, usando attrezzatura molto economica e di facile reperibilità.
Per prima cosa bisogna precisare che per pulire i tasti e la tastiera sono richiesti due procedimenti completamente differenti. Inoltre nel primo caso stiamo parlando di un lavoro equivalente per tutte le tastiere (che non siano freetless ovviamente), mentre nel secondo caso metodologia da seguire e prodotti da usare cambiano in modo significativo a seconda del legno usato per fare la tastiera e di come è stato rifinito.
Per quanto riguarda la pulizia dei tasti personalmente conosco ed uso due tecniche che presentano entrambe ottimi risultati:
- prendete un bel panno in microfibra e strofinate i tasti uno alla volta alla velocità della luce, ci vorrà tempo e fatica, ma torneranno splendenti e non rischierete assolutamente niente;
- andate in un qualsiasi negozio di ferramenta e comprate una matassa di lana d’acciaio finissima (0000), costa pochi euro e durerà una vita (foto 1). Per proteggere il legno della tastiera dai graffi mettete due strisce di carta gommata ai lati del tasto da pulire. Tagliate un piccolo pezzo di lana d’acciaio dalla matassa e passatelo sul tasto per qualche secondo senza applicare troppa pressione (o comincerete a levigare i tasti – cosa non buona), facendo attenzione a pulire bene lateralmente. Il tasto tornerà lucido e nuovo in pochissimo tempo. Questo procedimento è molto meno faticoso del primo, ma bisogna stare attenti a posizionare bene la carta gommata ai lati di ogni tasto e a non esagerare con la pressione per non strappare la carta gommata e rigare la tastiera. In foto 2 c’è un esempio.
Bene, ora passiamo alla pulizia della tastiera. Tutte le mie chitarre (una classica, due acustiche e due elettriche) hanno il manico in palissandro, per questo motivo mi sono organizzato ed informato in modo specifico per questo caso. Le tastiere di palissandro quasi sempre sono al naturale e non sono trattate o verniciate.
Ciò che andrò a scrivere funziona bene su questo tipo di tastiere. Che io sappia per i manici in ebano ed in acero verniciato bisogna adottare metodi e prodotti differenti, quindi vi rimando all’onniscente google.
Per i manici in palissandro ho sempre ottenuto ottimi risultati utilizzando l’olio di lino cotto (foto 3), che si trova facilmente dai ferramenta in latte da 1 litro a circa 5 euro. Considerate che pulendo la tastiera una o due volte all’anno una latta da 1 litro non riuscirete a finirla in una vita, a meno che non abbiate decine di chitarre da pulire.
Prima di procedere pulite per bene la tastiera con un panno o con della carta assorbente togliendo polvere e residui vari, non usate nessun prodotto per questo, rischiate solo di seccare ulteriormente o macchiare il legno. Ora prendete un riquadro di carta assorbente, piegatelo tre o quattro volte e versateci sopra un poco di olio. Non esagerate o il legno lo “risuderà” nel tempo e suonerete per mesi una chitarra che puzza di pesce marcio, con conseguenze terribili per le vostre mani (perennemente unte, che ungeranno a loro volta le corde) e la vostra vita sociale (per lo meno in sala prove). Per capirci io tappo la latta con la carta e la metto a rovescio per un attimo; a questo punto, rimettendo la latta diritta, l’olio che rimane sulla carta assorbente basta per tutto il manico.
Una volta passato l’olio su tutta la tastiera lasciate asciugare per una ventina di minuti. Noterete che il legno è tornato brillante e lucido e, se non avete esagerato con le dosi, la puzza di pesce è poco percettibile. A questo punto armatevi di buona volontà e passate approfonditamente un altro riquadro pulito di carta assorbente su tutta la tastiera, avendo cura di non saltare nessun punto, così da eliminare qualsiasi eventuale residuo di olio.
Infine potete rimettere le corde e passare all’accordatura, l’intonazione e tutto il resto. Esteticamente la tastiera sarà bella pulita, come nuova, e voi ci guadagnerete in suonabilità e comfort. Spero queste informazioni possano essere utili.
W i Subbaqqui pulitori…



