03 giu 2008

Spiegatemi questo

di Subbaqquo in Web

Godo.

W i Subbaqqui…

21 apr 2008

Il visitatore che non vorresti

di Subbaqquo in Web


Uno ossimoro degno del divin poeta.
Beato lui che non poteva conoscere tale ferraglia.

W i Subbaqqui…

19 mar 2007

Una botta e via!

di Subbaqquo in Web

Ieri sera stavo leggendo qualcosina di Epicuro, prima di andare a letto. Poi stamattina mi sono alzato e nel feedreader ho trovatoquesto post di Eio: come non partorire qualche Fincipit epicureo?
Ecco a voi:
1.
Chi è privo di turbamenti procura serenità anche agli altri, ma prima o poi potrebbe rompersi le balle.

2.
Niente basta a chi non basta ciò che è sufficiente. Quindi che cazzo vuoi di più dalla mia pagella, papà?

3.
Ogni uomo lascia la vita come se l’avesse appena iniziata.
(questa non l’ho toccata, è l’originale, ma mi pare che non ci sia modo migliore di esprimere il concetto di fincipit)

4.
Se proprio non vale se non è cambiata, allora la metto così:
Ogni uomo lascia la vita come se l’avesse appena iniziata. Si, però eccheccazzo, almeno qualche altro anno me lo potevo godere, no?

(Dalle “Sentenze Vaticane” di Epicuro)
W i Subbaqqui…

28 feb 2007

Ingegneri si nasce (fellatio)

di Subbaqquo in Web

L’introduzione che non c’entra nulla

Oggi io e Jotaro siamo tornati in biblioteca a studiare. E di nuovo le due morette strettamente aquilane si sono sedute al nostro stesso tavolo. Ma stavolta non è successo nulla, solo il mastichìo era immutato.
Anzi, ci sono stati vari momenti in cui abbiamo riso insieme per l’evidente mancanza di voglia di studiare, che affliggeva tutti noi indistintamente.

Problema e ipotesi

Controllando le visite al blog ho trovato questo (che vi ricorderà qualcosa):

sono scaturite varie riflessioni, tutte tra loro collegate, consecutive, potremmo dire:

  1. possibile che tutta questa gente (almeno cinque o sei al giorno) arrivi al mio blog con richieste del genere? Il mio non mi pare un blog erotico, nè un posto dove trovare compagne per sesso facile;
  2. non essendo questo un blog erotico, non sarà tra i primi posti nei risultati di google per richieste di questo tipo, non oso immaginare con quanto desiderio tali persone cerchino cose del genere nei motori di ricerca, fino ad arrivare alla decima o ventesima pagina dei risultati;
  3. inoltre, sempre per lo stesso motivo del punto due, probabilmente una millerrima parte quelli che cercano informazioni di questo tipo arrivano qui, questo mi fa pensare a quante persone ogni giorno cercano siffatte robe;
  4. mi sono ricordato di un cazzapuffo che avevo trovato un po’ tempo fa, e l’ho usato per condurre un esperimento.

L’esperimento

Il gingillino in questione serve a vedere quante volte in rete è presente una certa parola nei confronti di un’altra. Ho condotto l’esperimento comparando le parole “fellatio” (che sembra la più in voga tra le tante che mi son capitate, anche l’altra volta ce n’erano un paio) e “rieducational blog”, che (per chi non lo sapesse) è il nome del mio blog. Il risultato è stato questo:

Dati e svolgimento

In internet la parola “fellatio” è presente all’incirca 2900000 volte. “Rieducational blog” solo 16100. Il rapporto è quasi 200 a 1. Questo vuol dire che c’è lo 0,5% di possibilità che google abbini le due cose. Ciò vuol dire che solo lo 0,5% delle persone che cerca “fellatio” arriva fin qui.
Considerando che io ne trovo un paio al giorno, la proporzione è:

100 : X = 0,5 : 2

X = 200 / 0,5 = 400

Se consideriamo che il motore di ricerca un pochino è intelligente e quindi il mio blog sarà nella decima pagina (almeno) dei risultati, immagino che molti degli interessati si fermino prima (quelli messi meno male), quindi arrotondiamo pure il numero a 500 (e siamo stati buoni).

Risultati e commenti

Bene. Siamo giunti alla conclusione che almeno 500 persone al giorno cercano “fellatio” su google. Considerando la magia del pulsantino “cerca pagine in italiano”, che usano un po’ tutti, credo di non esagerare se dico che 500 persone al giorno cecano “fellatio” solo in Italia. Si può fare questa assunzione tranquillamente, visto che abbiamo fatto la proporzione sulle persone che arrivano al mio blog, che è una pagina in italiano.
E l’Italia non è certo uno dei paesi più popolati al mondo… In scala mondiale un calcolo del genere renderebbe un risultato enorme.
Non credo che debba essere io a dirvi quanto sia strano cercare “fellatio” in google, quindi non oso immaginare cosa succederebbe facendo il calcolo su parole meno desuete, ma sullo stesso argomento. Non credo serva portare esempi di tali parole.

Conclusione

Vi ho sgamato, bastardi maniaci del sesso orale!
Visto tutte le volte che ho scritto “fellatio” in questo post chissà quanti altri verrano a finire qui. Meglio. Rendetevi conto di quanti siete. Sporcaccioni!

W i Subbaqqui…

P.S.: fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio fellatio.

25 feb 2007

No comment o sì comment?

di Subbaqquo in Web

A volte è difficile commentare.
Parlo dei post, in generale, sui blog, in generale, perché ecco, dai, ma come si fa?
A volte si parla di cose così personali, che non si sa cosa dire. Altre volte si parla di questioni che non conosci bene, e quindi eviti di commentare per non scrivere idiozie. A volte la difficoltà sta nel trovare qualcosa di intelligente da dire: mi è capitato di scrivere commenti che poi li vado a rileggere e mi sembrano molto stupidi. Bah, ma lì, a caldo, non ti veniva in mente niente di meglio. Però eri preso dalla voglia di far vedere che avevi letto e apprezzato. Altre volte quello che commenti è un post qualunque, di cui non ti frega nulla, lo fai semplicemente per dire che ti piace il blog in questione, per fare un complimento al blogger. Ma poi ci pensi due volte. E che ne sai se ‘sto tizio prende il complimento semplicemente per un complimento, o ti scambia per un blogger sfigato a caccia di link?
Perché è innegabile che io faccia parte della categoria dei blogger sfigati (nel senso di meno conosciuti, per il resto mi considero abbastanza fortunato), ma di certo non vado a caccia di link.

Ecco i link sono un problema, non so come vi ci poniate voi, di fronte a questo argomento, ma io linko e basta, se passo per un blog che mi piace lo linko. Di solito non lascio commenti interessati; mi è capitato di manifestare in un commento il mio desiderio di linkare il blog in causa, ma, beh, non credo molto nei link reciproci a caso, e quindi non mi aspetto che chiunque linko mi linki a sua volta. Io stesso non lo farei. E non lo faccio, certo molte volte mi è capitato di trovare blog a partire proprio dal fatto che mi avevano linkato: magari tramite tecnorati vieni a scoprire la cosa, poi leggi i post dell’ammiratore in oggetto, ti piacciono, e allora linki.
Ma ci tengo a dire che non è per rendere il favore.

A meno che non si tratti di amici, allora sono raccomandati, ed un link non si nega a prescindere, ovviamente.

Certo che se commento in un blog, è probabile che lo stesso mi piaccia, e quindi è anche nel mio blogroll, ma le due cose (il commento e il link) non sono in nessun rapporto tra loro: il link è in esclusivo collegamento con il fatto che il blog mi piace. E i commenti non servono a far scoprire al blogger che l’ho linkato nella speranza di un controlink a vicenda. In effetti a volte ‘sto fatto dei link ti mette in condizione di porti tanti problemi, che altrimenti non ci sarebbero. Forse i blogroll si potrebbero anche abolire, tanto i blog che leggi di più inevitabilmente prima o poi nei tuoi post li citi anche, e quindi chi se li merita i link li avrà lo stesso (per chi ci tiene).
Forse l’utilità del blogroll, a parere mio, non è quella di far pubblicità ad un blogger più che ad un altro, ma è una altro modo per esporci ancor più alla blogosfera. Oltre che esposti per ciò che scriviamo, ci esponiamo anche tramite i nostri gusti, per quello che leggiamo.
Vabbé, forse sto solo farneticando, come al solito.
Ho bisogno di sonno.

Penso comunque che i commenti siano cosa buona e giusta. E’ innegabile che i commenti fanno piacere, o per lo meno per me è così. Non è solo perché voglio sapere ciò che ne pensate (bisogna essere onesti su questa cosa), forse è semplicemente un rigurgito egoistico del nostro essere così esposti a chiunque passi per il nostro weblog, tant’è che leggere qualcuno che critica, o apprezza, o passa e saluta, ci rende in qualche modo appagati. Dopotutto se uno deve scrivere per sé, tanto vale farlo su un quadernino per conto proprio, non su internet, se lo fa qui, dove tutti posson leggere, allora vuole anche causare reazioni nei possibili lettori.

W i Subbaqqui…